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29 e 30 marzo 2019: "24 ore per il Signore"

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  • 03/04/2019

29 e 30 marzo 2019:
"24 ore per il Signore"


Sacramento della Riconciliazione: dono della misericordia di Dio

Il Santo Padre: “la Confessione è il passaggio dalla miseria alla misericordia”

Come è ormai tradizione nel periodo Quaresimale, anche papa Francesco ha voluto presiedere la Liturgia Penitenziale nella Basilica di San Pietro e amministrare, di persona, il sacramento della Riconciliazione. Però…prima di farlo…ha dato l’esempio: ha tolto il piviale e si è inginocchiato davanti ad un sacerdote per confessarsi. Ma…cosa potrà confessare un Papa? Questa è una domanda che tutti si faranno. Non avremo la risposta ma il gesto della sua umiliazione e richiesta di perdono, come tutti i figli di Dio, SI.

Il Papa ha detto una frase assai forte: “il perdono di Dio non è una fotocopia, ma un’esperienza sempre nuova ed inimitabile”. Il perdono di Dio è sempre nuovo e dona a chi si accosta una nuova proposta di vita in Dio e per Dio. Un nuovo abbandono alla sua volontà e al suo amore senza limiti. Dio non si ricorda dei nostri peccati quando ci ha perdonato. Cancella tutto e inizia un nuovo viaggio con noi.

“Avere l’inquadratura cristiana della vita, dove prima del peccato vediamo con amore il peccatore, prima dell’errore l’errante, prima della sua storia la persona”. Questo è l’invito che il papa ha rivolto a tutti: vedere prima la persona poi quello che ha fatto, anche di sbagliato. Prima viene sempre l’amore e il perdono e la possibilità di iniziare tutto di nuovo, come fa Dio con noi.

Il Santo Padre ha meditato e posto l’attenzione sul brano evangelico che raccontava l’incontro di Gesù con l’adultera: una peccatrice che tutti conoscevano per fama. Gesù la guarisce dentro, la converte e le dona il suo amore ed il perdono di Dio. E gli altri? L’avranno perdonata o sparleranno di lei e di Gesù? Avranno aperto anche loro il cuore all’amore di Dio o al male e all’orgoglio? “Il male è forte, ha un potere seducente: attira, ammalia. Per staccarcene – ha avvertito il Papa – non basta il nostro impegno, occorre un amore più grande. Senza Dio non si può vincere il male: solo il suo amore risolleva dentro, solo la sua tenerezza riversata nel cuore rende liberi. Se vogliamo la liberazione dal male va dato spazio al Signore, che perdona e guarisce. E lo fa soprattutto attraverso il Sacramento che stiamo per celebrare. La Confessione è il passaggio dalla miseria alla misericordia, è la scrittura di Dio sul cuore”. Quanto è vero: il Sacramento della Riconciliazione è uno dei doni più preziosi che la Trinità ci ha donato. Un dono che ci rimette nelle mani di Dio e dalle sue mani veniamo riplasmati in qualcosa di nuovo. La Confessione ci permette di sperimentare la misericordia di Dio ed il suo infinito amore per noi. È un Sacramento che sta sparendo, visto come “fuori moda”, triste, che ci mette in vergogna però NON E’ COSì. È il Sacramento della vita. È il sacramento della gioia.

È il sacramento del dono per gli altri. È il sacramento che dona nuova aria al nostro cuore e ci mette più accanto al cuore di Dio. Poiché noi lo abbandoniamo troppo spesso e ci dimentichiamo di Lui. Ma Lui non si scorda mai di noi, anzi, sta alla finestra e ci aspetta con pazienza senza mai togliere su di noi la Sua mano.

Gianluca Pedrali