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Via Crucis quaresimale guidata dall’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini

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  • 23/02/2018

Via Crucis quaresimale guidata
 dal monsignor Mario Delpini

Questa sera, Radio Mater, alle 20,45, trasmetterà da Erba, in diretta, la prima Via Crucis quaresimale guidata dall’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, nelle Zone pastorali della diocesi: al rito partecipano tutti i fedeli della Zona III (Lecco). La processione parte dalla chiesa di Sant’Eufemia di Erba, l’antica plebana che dà nome alla Comunità pastorale cittadina. Si snoda lungo via Mazzini (prima stazione) fino al passaggio a livello ferroviario; risale corso 25 Aprile (seconda stazione), per poi deviare in via Majnoni (terza stazione) e concludersi davanti alla chiesa prepositurale di Santa Maria Nascente (quarta stazione e meditazione conclusiva dell’Arcivescovo).

La chiesa di S. Eufemia

La chiesa di S. Eufemia è la più veneranda chiesa locale risalente, secondo i più accreditati studi, alla seconda metà del V secolo dell’era cristiana. Gli indizi architettonici ed i resti paleocristiani sono ancora visibili in buona parte dell’alzato che si concentra soprattutto nella zona absidale. S. Eufemia, vergine e martire orientale, era venerata in Occidente in seguito al Concilio di Calcedonia, celebratosi nell’anno 451 nella basilica a lei intitolata. I vescovi Abbondio di Como e Senatore di Milano, al ritorno dal concilio alle rispettive diocesi, furono i promotori principali del suo culto.

A lato della chiesa sorge l’imponente e maestosa torre campanaria, alta 25 metri, “innalzata sul finire del XI secolo con ampio ricorso a materiali di reimpiego. Faceva parte del sistema di fortificazione a tutela degli edifici di culto e delle abitazioni canonicali. E’ sopravvissuta ai devastanti bombardamenti aerei del 1944.

La processione ad Erba e nelle altre zone pastorali sarà aperta dalla Croce realizzata dell’artista Eduardo Brocca Toletti per il Sinodo minore «Chiesa dalle genti».

L’opera, composta con legni diversi a rappresentare simbolicamente le genti provenienti dai cinque continenti, riproduce per misura e forma quella fatta costruire da San Carlo Borromeo per contenere la reliquia del Sacro Chiodo.


Per seguire il rito è stato predisposto il sussidio Per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi (Gv 11,52) ispirato al Vangelo di Giovanni. Il sussidio contiene le 14 stazioni della Via Crucis, anche se il rito con l’Arcivescovo ne ripercorre solo quattro (I, IV, IX, XII), ognuna delle quali prevede la lettura di un brano del Vangelo di Giovanni, una testimonianza, salmi e canti, acclamazioni, orazione, preghiere litaniche….

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