Puoi sostenere Radio Mater tramite il 5 per mille o un'offerta volontaria.

Radio Mater

“La malattia più grave oggi non è la lebbra o la tubercolosi, ma la solitudine, il sentirsi ignorati

  • In home
  • 11/09/2017

La Reliquia di Santa Madre Teresa nella Cappellina di Radio Mater

“La malattia più grave oggi non è la lebbra o la tubercolosi,
ma la solitudine, il sentirsi ignorati, non amati”.

 

Sabato 9 settembre dalle ore 20,30 alle 7,00 della domenica 10 settembre, la Reliquia di S. Madre Teresa di Calcutta è stata presente nella Cappellina di Radio Mater. Consegnata a don Mario dal prevosto di Erba mons. Angelo Pirovano, ha richiamato da ogni parte della Brianza tanti fedeli.

Il S. Rosario, meditato dal diacono Lucio Piterà, ha introdotto la Veglia di preghiera, seguita dalla messa di don Isidoro Crepaldi, decano del Decanato di Erba. Nell’omelia don Isidoro ha ricordato che “il nostro pregare insieme è la nostra forza, come diceva Madre Teresa, il nostro lavorare insieme è la nostra gioia, e il nostro servire i poveri insieme è la luce che Cristo porta oggi al mondo per mezzo di noi”. Ha richiamato poi un’altra frase della Madre di Calcutta: “La malattia più grave, oggigiorno, non è la lebbra o la tubercolosi, ma la solitudine, il sentirsi ignorati, non amati, non voluti. Questa è la causa di tanti disordini, divisioni e guerre che oggi ci affliggono”.

Molta intensa e sentita è stata la testimonianza del dott. Aldo Lo Curto, medico di base di Canzo (Como), che per tre anni ha vissuto come volontario a Calcutta con Madre Teresa. Il gruppo di volontari della preghiera notturna, poi, hanno pregato con gli ascoltatori fino alle ore 5,45, meditando sulla spiritualità della santa.

Alle 5,45 Santo Rosario e alle 6,15 la S. Messa celebrata da don Mario.

Intervista di Enrico Viganò al Dr. Lo Curto volontario per anni a Calcutta - 09/09/2017

 

Puoi sostenere Radio Mater tramite il 5 per mille o un'offerta volontaria.