La buona giornata

La Mamma!

Il Vangelo del giorno a cura di don Vittorio Marelli

don Vittorio Marelli, sacerdote della Parrocchia dell’Annunciazione a Milano Affori:

Riflessioni al Vangelo del giorno secondo la liturgia ambrosiana

 

 

SANTA MARIA MADDALENA
festa

Giovedì 18/07/2019

Vangelo - (Gv 20,1.11-18)

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.

Maria invece stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Riflessioni

G“Perché piangi?”: sono queste le prime parole dette da Gesù risorto.

Sono dette a Maria Maddalena, ma sono rivolte a ciascun uomo…anche a noi!

Mi sono chiesto il perché Gesù sia ripartito nella sua storia d’amore con l’uomo proprio da questa domanda.

Non ho dovuto pensarci più di tanto. L’uomo si lamenta sempre, l’uomo piange sempre, l’uomo fa sempre i capricci. Ecco, più che piangere, l’uomo fa capricci…non è mai contento!

Certo, a volte la vita ci porta a piangere. Anche Gesù ha pianto. La morte di una persona cara, una malattia grave, la perdita del lavoro. La vita, a volte, ci fa piangere.

Ma il più delle volte, se ci pensiamo bene, i nostri sono capricci. Abbiamo tutto e non siamo contenti. Ci è chiesto qualcosa che esce dai nostri schemi e picchiamo i pugni. Manca la corrente per dieci minuti e diamo la colpa al mondo intero, lamentandoci che così non si può andare avanti perché siamo nel ventunesimo secolo e questo non può succedere! Non ci va bene niente: i politici, la Chiesa, gli amici dei nostri figli, il calcio, la scuola, la suocera, i vicini di casa…e la vita diventa pesante perché tutto è sbagliato o, meglio, non va come diciamo noi!

È bello, dunque, che il Risorto si presenti così. Con una domanda che va in profondità. Con una domanda che tocca l’essenza della nostra vita: se ti lamenti sempre, se piangi sempre, non è che – forse – non sei felice? Non è che ti manca la gioia?

Ma ecco che arrivano le seconde parole di Gesù: “Chi cerchi?”.

Maria Maddalena sa bene che piange, che non è più felice, perché ha perso Gesù, perché non trova più Gesù. Glielo hanno portato via. Anche a noi, oggi, tentano di nascondere Gesù. Tentano di nasconderlo mettendogli davanti mille altre cose e dicendoci che queste mille altre cose sono più importanti. E noi, siccome sono la televisione o la presentatrice di turno o il politico di turno che lo dicono, abbocchiamo e inseguiamo cose false, che promettono gioia ma poi non mantengono tale promessa.

Certo che è veramente grande questo Gesù!

Abbandonato da tutti non si scoraggia e ricomincia con pazienza a cercare l’uomo, ad amarlo, ad invitarlo a stare con Lui per essere felice…bellissimo!

E poi, quasi pentito di essere partito in quarta, non lascia neanche il tempo a Maria Maddalena di rispondere. E pronuncia la sua terza parola: “Maria!”.

La terza parola è il nostro nome, pronunciato con amore. Quasi a dirci: io ti conosco, ti voglio bene, sono qui per te, non mi sono dimenticato di te. Prima di rispondere alle mie domande, caro uomo, sappi che io ti amo!