La buona giornata

La Mamma!

Il Vangelo del giorno a cura di don Vittorio Marelli

don Vittorio Marelli, sacerdote della Parrocchia dell’Annunciazione a Milano Affori:

Riflessioni al Vangelo del giorno secondo la liturgia ambrosiana

 

 

SAN TOMMASO apostolo

Venerdì 03/07/2020

Vangelo - (Gv 20,24-29)

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Riflessioni

E se la richiesta di Tommaso non fosse un dubitare ma un desiderare di fare un passo avanti nel cammino di fede?

 
Tommaso, infatti, vuole incontrare personalmente il Risorto. Vuole fare il passo decisivo della fede. Ha incontrato il Risorto grazi e alla comunità. Ora vuole viver un incontro personale con lui.
 
Gesù lo accontenta.
 
Quando torna nel cenacolo si rivolge direttamente a Tommaso.
 
E Tommaso incontrando Gesù grida la sua fede chiamandolo MIO Signore e MIO Dio.
 
MIO.
 
Indica legame stretto. Indica che ormai Gesù è parte fondamentale della sua vita.
 
MIO.
 
L’incontro è avvenuto. La fede di Tommaso ora è piena. Ha incontrato Gesù.
 
La fede è l’incontro personale con Gesù” (Benedetto XVI).
 
Per Tommaso ciò è avvenuto. E per me?