La buona giornata

La Mamma!

Il Vangelo del giorno a cura di don Vittorio Marelli

don Vittorio Marelli, sacerdote della Parrocchia dell’Annunciazione a Milano Affori:

Riflessioni al Vangelo del giorno secondo la liturgia ambrosiana

 
 

Venerdì 04/12/2020

 

Vangelo - (Mt 17,10-13)

I discepoli domandarono al Signore Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell’uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

Riflessioni

“Allora i discepoli compresero”.

Il Vangelo di oggi si chiude come quello di ieri.

Ma se ieri le parole chiarificatrici di Gesù nascevano da un suo rimprovero benevolo ai discepoli (che pensavano a loro stessi senza preoccuparsi di ciò che Lui stava dicendo), oggi il contesto è più familiare. Fanno quasi tenerezza i discepoli.

Essi, infatti, con molta umiltà riconoscono il loro non capire e si rivolgono a Gesù.

E Gesù fa luce. Apre loro la mente e il cuore. Li aiuta a capire, li aiuta – con amore e pazienza – a trovare la risposta alla loro domanda.

Mi sono chiesto: io ho la stessa umiltà dei discepoli?

Ho la stessa umiltà di rivolgermi a Lui quando ho qualche domanda, qualche dubbio?

Eh sì, perché ci vuole molta umiltà per dire a qualcuno (anche a Gesù): aiutami a capire perché da solo non ce la faccio. Dire a qualcuno: ho bisogno di te.

Signore, vinci la mia presunzione e donami l’umiltà – e la fede – di chiedere.